Il giorno in cui ho scoperto la Noia

Avrò avuto non più di nove anni ma quello che sto per raccontare è il marchio di un passaggio molto delicato che ricordo nettamente vivido. Era inizio settembre, o fine agosto, sicuramente una giornata gialla piovosa. Mio padre e mia madre lavoravano, perché quasi mai prendevano le ferie nel mese di agosto: significava trascorrere un…

Il web è il mio datore di lavoro, e non è divertente come sembra

A volte invidio moltissimo tutti quei miei conoscenti che fanno lavori che non c’entrano niente con i social e il web, in generale lavori che non richiedono, tra le attività principali, quella di stare circa otto ore al giorno a subire passivamente il marasma di stronzate che tutti scriviamo e pubblichiamo per non restare muti,…

Ascoltare prima di parlare: la lezione di Dear White People

Non pubblico mai recensioni di serie sul mio blog personale perché di solito le scrivo per altri, ma stavolta mi andava di condividere una cosa che ho scritto qualche giorno fa: il fatto che Dear White People non abbia ancora successo mi lascia abbastanza perplessa sulla consapevolezza che hanno i miei coetanei di quello che…

I 4 approcci al lavoro dei multipotenziali

Quando ho cominciato a dare dimissioni con la stessa frequenza con cui al cane va cambiato il collare antipulci, ho cominciato a sentirmi in dovere di giustificare con forza le mie decisioni. Il grande classico “non sei tu, sono io” che puntualmente precedeva e concludeva la mia accorata apologia non bastava più, perché a una…

L’ultima volta di una stagista

Sono passati esattamente 6 anni dall’ultimo giorno del mio stage alla Chocolate Factory, uno stage a cui ho tenuto tantissimo. Un’esperienza lavorativa che ricordo ancora con tenerezza e affetto, più di tante altre. È stato il mio primo lavoro-non-lavoro, e ovviamente non era presso la Chocolate factory, quello era il modo in cui chiamavo quella…

Parliamo come Fonzie (e non ci siamo accorti del salto dello squalo)

Questo articolo contiene il solito spiegone sulle abitudini dei Millennials, però devo fare una premessa: quanto sto per dire parte dalla generazione Y ma si applica perfettamente a tutte le altre generazioni, oggi, e tra qualche anno sarà ancora più vero. Ve lo ricordate Fonzie, vero? Bonaccione, figo senza eguali (e senza motivo), sorrisone, no…

FUNNEL WAR: GenX VS Millennials

  Ci risiamo, in un altro articolo vi avevo raccontato di come siano molto più presenti sui social i più grandi, quelli che si spacciano per genitori indaffaratissimi e lavoratori indefessi: la generazione X, quella che, ormai dovrebbe esservi chiaro, è chiaramente responsabile di gran parte dei problemi in cui incorrete quando deciderete di affrontare una…

Bada a come parli, disse Google

Se non siete proprio fuori dal mondo, non dovrà esservi sfuggito il clima pesantuccio che caratterizza il dibattito politico – e non solo politico – oggi. La volta scorsa vi ho raccontato che esiste addirittura un modo per donare per una buona causa quando ci si imbatte in un tweet carico d’odio, stavolta vi racconto…

Donare per una, anzi due, buone cause

“Why not make something positive out of your anger?” Nel mondo ci sono un sacco di cose brutte e cattive: fame, guerra, povertà estrema, per dirvi proprio le prime tre che mi vengono in mente. Contemporaneamente, soprattutto nella parte del mondo che non è coinvolto direttamente da quelle cose tanto brutte, c’è un dilagare di rabbia…